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La Puglia, la più grande regione viticola d'Italia, offre
l'uva Negroamaro quale più coltivato vitigno autoctono a frutto
rosso. Si presume che i greci abbiano portato questo vitigno sulla costa
ionica. Questo vitigno è molto adatto alla tecnica del "alberello
speronato", avendo i polloni ad internodi stretti e robusti.
Nel territorio carsico del Salento non esistono corsi d'acqua superficiali,
solo sporadicamente c'è l'irrigazione. Per conservare il più
possibile alla vite le risorse idriche del suolo, viene regolarmente praticata
la sarchiatura.
Il rosato dell'uva negroamaro viene vinificato secondo un metodo
speciale. La fermentazione avviene a temperatura controllata, dopo che
il "capello" delle vinacce è tutto salito in alto, una
parte del mosto in fermentazione viene travasato e finisce la fermentazione
senza ulteriore contatto con le vinacce.
| Con tappo corona perché sicuro e conveniente! |
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