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Si presume che già nell'anno 5400 avanti Christo nell'oriente esistesse la vinicoltura, però solamente verso la metà del secondo millennio avanti Christo la coltivazione della vite si sarebbe estesa fino alle coste italiane.
Nel Salento i colonizzatori greci hanno introdotto la forma di allevamento ad "alberello speronato". Una tecnica di coltivazione senza sostegno, la quale viene praticata ancora oggi nelle zone intorno a Leverano.
Questo geniale tipo di coltivazione sfortunatamente sparirà a poco a poco, in quanto la meccanizzazione integrale non è applicabile.

>> luogo d'origine

Ancora oggi esistono tracce della cultura dei colonizzatori di una volta. Nella zona tra Otranto e Gallipoli, chiamata anche "La Grecia Salentina", si parla il "griko". Il canto " i traùdia" e la musica degli abitanti ricordano la mitologia greca.

Maree, tempo e vento hanno fatto sì che sul substrato carsico si formasse una zolla coltivabile, che prevalentemente è di spessore sottile e solo sporadicamente presenta sedimentazioni più profonde e di grandi estensioni. Il vino si coltiva ora solo dove i terreni sono più profondi, su quelli a scarsa profondità invece viene coltivato quasi esclusivamente l'ulivo.



>> ingrandire imagine

La Puglia, la più grande regione viticola d'Italia, offre l'uva Negroamaro quale più coltivato vitigno autoctono a frutto rosso. Si presume che i greci abbiano portato questo vitigno sulla costa ionica. Questo vitigno è molto adatto alla tecnica del "alberello speronato", avendo i polloni ad internodi stretti e robusti.
Nel territorio carsico del Salento non esistono corsi d'acqua superficiali, solo sporadicamente c'è l'irrigazione. Per conservare il più possibile alla vite le risorse idriche del suolo, viene regolarmente praticata la sarchiatura.

Il rosato dell'uva negroamaro viene vinificato secondo un metodo speciale. La fermentazione avviene a temperatura controllata, dopo che il "capello" delle vinacce è tutto salito in alto, una parte del mosto in fermentazione viene travasato e finisce la fermentazione senza ulteriore contatto con le vinacce.

Con tappo corona perché sicuro e conveniente!
 

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